Idee e itinerari

UMBRIA, Bevagna il borgo degli antichi mestieri
Altitudine m. 225 s.l.m. - Abitanti 4800 (1050 nel borgo)

itinerari turistici

Il nome Bevagna
Deriva dal gentilizio etrusco Mefana, indizio di una presenza etrusca anteriore a quella degli Umbri. Poi Mevani per i romani.

Lo stemma
Nel 1360 Papa Innocenzo IV concesse il nuovo stemma con la croce, le chiavi decussate della Chiesa e la sigla OSF (Ob Servatam Fidem) che andò a sostituire quello più antico costituito da tre o quattro vasi di miele.

Il personaggio Alfonso Ceccarelli
(Bevagna 1533 - Roma 1583) fu un medico ed erudito che si "specializzò" nella realizzazione di falsi documenti, con l'aiuto dei quali costruì ingegnosissime contrafazioni storiche, fino all'ultima, quella della "donazione di Costantino" che lo portò alla pena capitale.

Da vedere

La piazza dei ricordi dormienti rimasta fuori dalle direttirci di sviluppo industriale della regione, Bevagna ha conservato quasi intatto il suo assetto urbanistico medievale che ricalca in larga parte la pianta della città romana.
Basta recarsi in Piazza Silvestri, sublime nella sua irregolarita, per capire come l'armonia possa nascere dal caos (apparente) di stili, storie, tempi che si mescolano.
Questa è una delle meravigliose piazze d'Italia.
E' la piazza dei ricordi dormienti, perche il perenne agitarsi dei poteri, che qui si fronteggiano con i loro simboli, sembra si acquieti nella suprema sintesi della bellezza.
Espressione della egemonia comunale è il palazzo dei consoli (1270) con il suo elegante prospetto in travertino e arenaria, ritmato da un duplice ordine di bifore gotiche e con un'ampia loggia (dal 1886 ospiat il Teatro Torti decorato da Bruschi e Piervittori.
Ad esso si contrappone il potere ecclesiastico con ben tre chiese, quella di San Michele (secolo XII - XIII) ha la facciata in travertino a coronamento orizzontale e custodisce all'interno un bel crocifisso del XV secolo. San Silvestro è del XII secolo e presenta una facciata incompiuta in blocchetti di travertino nella parte inferiore e in pietra del subasio in quella superiore; l'interno di suggestiva semplicità, è diviso in tre navate da robuste colonne con capitelli corinzi.
Il bel portale fine '300 di San Domenico (XIII-XIV secolo) aggiunge alla dissimetrica piazza che fa incetta di altri stili come il finto gotico ottocentesco della fontana e la colonna romana a capitello corinzio che sembra lascita lì per fare un po di scena. In realtà fregi e colonne romane si vedono un pò ovunque perche le abitazioni sono costruite sopra i resti del I e II secolo d.C. seguendo l acurvatura del teatro che si appoggiava sul pendio dell'altura e si affaciava sulla via Flaminia. Dell, epoca imperiale rimangono alcuni resti.
La cinta muraria, ricca di torri e bastioni, è interrotta da porte medievali o da aperture più recenti che consentono l'ingresso al centro storico. Inoltre da visitare Palazzo Lepri - Santa Maria in Laurenzia - Santa Maria della Consolazione - Monastero di Santa Margherita - Chiesa di San Agostino.

Il prodotto del borgo
Tra i mestieri tramandati di padre in figlio, caratteristico del luogo è la lavorazione della canapa. Un tempo per la lavorazione delle corde veniva impiegata la canapa di scarto, mentre la migliore era usata per la fabricazione delle "tele bevagne", apprezzate in tutto lo stato pontificio. Oggi il prodotto più richiesto è la famosa carta bambagina.

A tavola
Il borgo è apprezzato per i piatti al tartufo, per l'olio di oliva del frantoi e per i vini, tra cui spicca il Sagrantino Docg, una delle massime espressioni del vino italiano, coltivato da sempre nel territorio dell'antica "Mevania" come attestano giovanale e Plinio.

Eventi
Processione dell Cristo Morto sacra rappresentata di antica origine, Venerdì Santo, e Corsa del Cristo risorto, la Domenica di Pasqua.
Primavera Mediaevale Antempima del mercato delle Gaite, Aprile.
Arte in Tavola itinerari e degustazioni enogastronomiche dei prodotti locali quali vino, olio e lumache, fine aprile - inizio maggio.
Mercato delle Gaite dal penultimo venerdì all'ultima domenica di giugno. E' una delle manifetsazioni di maggior rilievo turistico dell'Umbria, momento centrale della manifestazione è il mercato medievale che si tiene nelle due giornate conclusive.
In Charitis Mevaniae luglio, una bella iniziativa che coniuga l'antica tradizione della "carta bambagina" fatta a mano con i lavori di artisti contemporanei.
Agosto Bevanate manifestazioni artistiche e concerti, agosto.

Patrono
San Vincenzo, 6 giugno Co-patrono Beato Giacomo Bianconi, 23 agosto

Come si raggiunge
In auto da nord, A1 usita Valdichiana, quindi SS 75 direzione Perugia-Foligno; da sud A1 usita Orte, quindi SS Falminia direzione Terni - Spoleto - Foligno;in treno stazione di Foligno, linee Firenze - Terontola - Perugia; Roma - Orte, Ancona - Foligno.

Distanza in Km
Firenze 160, Roma 148, Perugia 35, Assisi 25.

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