Teatro Salone Margherita
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via Due Macelli 75 - Roma
Tel. +39 06.6791439 / 06.6798269 Fax +39 06 6791444
www.salonemargherita.com

Il Teatro
... stava per finire il secolo scorso.
L'arrivo delle Belle Époque e della grande stagione del café chantant fu accolto con entusiasmo dai frequentatori del Salone Margherita. Era un successo acquisito perché l'ambiente del café chantant era luogo di ritrovo per artisti, ballerine, cantanti ma anche dame e gentiluomini sempre proiettati nell'avventura, nella vitalità incontrollata di persone che non hanno scrupoli moralistici e che vogliono divertirsi.
Toulouse Lautrec con poche pennellate colse quel mondo, disegnando ciò che vedeva; ballerine, artisti e modelle, raffigurando non solo gli scintillii, ma anche figure stilizzate dalle stampe giapponesi dove i gialli e gli arancioni morbidi danno il colore del varietà.
L'aspetto erotico o quello più deliberatamente sessuale, ebbe una notevole importanza nell'affermazione del café chantant, tanto che molti vi si recavano per respirare l'aria un po trasgressiva e perversa, per cercarvi compagnia, per ammirare ed applaudire le attrici e gli attori che si esibivano, spesso su una semplice pedana, nei loro numeri di cantanti fantastici, comici ricchi di malizia e d'ironia trascinando il pubblico all'applauso e nel consenso.
In Italia uno dei primi café chantant fu appunto il Salone Margherita che, ispirandosi ai corrispondenti locali francesi e per darsi un certo tono, ne importò le principali vedettes. Poco dopo approdarono comici e primedonne nostrane, bellissime cantanti e ballerine, nuove chanteuses non più d'importazione.
Poi si cominciò ad esportare le bellezze locali impostesi all'attenzione di questo teatro: Lina Cavalieri, Amalia Faraone, Anna Fougez e tante altre. Gli artisti non furono da meno.
Ettore Petrolini, nato macchiettista e freddurista terribile, era sempre pronto alla battuta improvvisata e spesso dialogata col pubblico nel quale suscitava una frenesia di risate. La composizione più classica frale sue canzoni teatrali resta sempre Gastone.

